ATOPIE

 

Come on barbie, let's go party. Balcone madrileno, febbraio 2023



Atopie come era àtopos Socrate, ossia senza luogo, non etichettabile, non collocabile stabilmente da nessuna parte perché refrattario a qualunque rigido confine identitario. 

Atopico si trova ad essere chiunque preferisce stare in ascolto anziché lasciarsi definire.

La maggior parte della nostra vita sfugge a qualsiasi comoda classificazione. E così anche molti dei post che ho lasciato in questo blog e che ho deciso di raccogliere qui, ponendo sopra di essi la paradossale etichetta "atopie".

Ecco un inutile elenco di atopici scritti che non hanno niente in comune tra di loro se non quello di tratteggiare questioni irrisolte e irrisolvibili per il semplice desiderio di scovare qualche straccio di precaria verità, fino a rendersi conto di non sapere proprio nulla.

E, tuttavia, continuare a cercare.

Se come Socrate e come ogni "maestro del sospetto" non riuscite a smettere di indagare, demolendo falsi dogmi e smantellando tenaci ideologie, potreste trovare nelle mie intime atopie stimoli per concentrarvi sulle vostre.

Atopici atipici di tutto il mondo, unitevi!

Gli alberi

La vita è altrove

I cercatori d'oro

Consoli-amoci

Vertigine e desiderio

Mescolanze

Decostruirsi per ricostruire

Aletheia

Di inizi e incompiutezza

Eros europeo in agonia

cadute nell'abisso

Ogni volto è un romanzo

Momenti poetici


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